lunedì 25 novembre 2013

Il chimigramma

Non fatevi spaventare da questa parola, il Chimigramma sostanzialmente è  una fotografia ottenuta con una tecnica off-camera cioè  che non comporta l’utilizzo di una macchina fotografica, di un ingranditore o di una camera oscura. Infatti questa operazione può essere svolta in luce ambiente. Le immagini si ottengono grazie all'azione di  varie sostanze chimiche ( sviluppo, arresto e fissaggio ) lasciate agire su una superficie foto sensibile ad esempio la carta fotografica . Questa carta è ricoperta interamente di Sali d’argento che la rendono fotosensibile , una volta esposta alla luce, questi Sali si riducono in Argento metallico  e di conseguenza la carta fotografica comincia una lenta ma progressiva fase di annerimento .
Per realizzare un  chimigramma  abbiamo  bisogno di 3 vaschette di plastica ( all'interno delle quali verranno messi i 3 differenti liquidi di sviluppo, arresto e fissaggio) la carta fotosensibile e un oggetto da utilizzare come soggetto.In questo caso nella prima immagine ho utilizzato la mia mano mentre nell'altra ho creato un emotion utilizzando il dito. 
Ma per capire meglio , analizziamo ogni passaggio e  ripercorriamo in che modo ho potuto ottenere queste immagini senza l’utilizzo di una macchina fotografica : Innanzitutto bisogna sapere che per realizzare un chimigramma si possono usare due differenti processi a seconda del risultato che si vuole ottenere.
Impronta 
Utilizzando il primo processo si ottiene una foto nera con  sfondo bianco, per realizzarla  ho immerso la mia  mano nel  bagno di sviluppo o rivelatore e successivamente l’ho appoggiata sulla carta fotosensibile , questo liquido  ha la funzione di  accelerare il processo di riduzione dei Sali d'argento in Argento metallico , permettendo così di osservare visivamente l'effetto di annerimento ( immagine)  prodotto dalla luce sui Sali d'argento, ecco perché dopo alcuni secondi e una leggera pressione il liquido ci ha permesso di vedere un'impronta nera su sfondo bianco. Dopodichè si posiziona l’immagine nell'arresto ,che non è nient’altro che acqua più aceto, il quale ha la funzione di bloccare l'effetto dello sviluppo e separarlo dal fissaggio in modo che questi non vengano a contatto fra loro.
Infine la nostra immagine viene immersa nel fissaggio che  scioglie il Sale d'argento impedendone così la sua trasformazione in Argento metallico e il conseguente annerimento, il fissaggio rende anche l'immagine inalterabile.

Una volta terminata l’operazione dei 3 bagni ed ottenuta l’immagine desiderata, bisogna sciacquare il nostro chimigramma , preferibilmente sotto un getto d’acqua corrente per eliminare le varie tracce di elementi chimici dal foglio. Noi a scuola ,quando abbiamo svolto questa operazione, abbiamo preferito utilizzare una quarta vaschetta in cui era stata inserita l’acqua , ma per ottenere un buon risultato in fase di asciugatura , ed evitare che si formino delle macchie è consigliabile lavare il chimigramma sotto l’acqua corrente.
Questo è il primo processo  per ottenere la nostra foto , ma volendo si potrebbe anche desiderare un immagine bianca su sfondo nero allora, in quel caso si dovrà procedere diversamente. 


Per ottenere questo tipo di immagine ho immerso il mio dito nel liquido di fissaggio, poi ho cominciato a disegnare sulla carta fotosensibile , durante questa operazione della mia immagine si ve
deva poco e niente perché la carta pur avendo già preso della luce era comunque molto bianca e quindi la mia immagine non risaltava più di tanto. Successivamente ho lavato la foto e l'ho immersa nel liquido di sviluppo ,che ha annerito la parte intorno a ciò che avevo disegnato, permettendomi così di vedere un'immagine bianca su sfondo nero. Ho inserito infine la foto nel liquido d'arresto, sempre per separarlo dal fissaggio, nel quale ho immerso l'immagine subito dopo. L'ultimo passaggio rimane sempre quello di lavare la foto sotto l'acqua corrente per eliminare le varie impurità.

Eccoci all'opera mentre realizziamo il nostro chimigramma : 







martedì 19 novembre 2013

Il videoclip

La canzone è intitolata: To Live And In L.A., cioè vivere e morire a Los Angeles, cantata da Tupac. La canzone è stata scritta nel 1996 e parla della Los Angeles di quei tempi, ho voluto far emergere numerosi luoghi e aspetti della città di allora, ma anche di oggi. Per quanto riguarda la parte tecnica, ho preferito far muovere le immagini a ritmo con la voce di sottofondo, cercando il più possibile di adattare le immagini al testo, mantenendo le stesse per il ritornello. In quanto le dissolvenze ho preferito utilizzare solo quelle più semplici per evitare così un lavoro disordinato.



 



Di seguito trovate i link ad altri video realizzati dai miei compagni di classe:

lunedì 18 novembre 2013

Che cosa è la fotografia?

La fotografia è un modo per esprimere sensazioni, stati d'animo...






...per trasmettere ciò che si sta provando in quel momento,
 e per fissare un ricordo di quel momento.





lunedì 11 novembre 2013